
Perchè non cominciare raccontandoci un pò la storia del gruppo? Com'è nato, quali sono le cause che vi hanno spinto a scegliere questo tipo di strada?
Peter: La band è stata formata da Michele e Conny nell’anno 2000. Entrambi sapevamo quale dovesse essere il suono della band, un misto di deathrock-batcave-punk che catturasse la magia e il fascino degli anni 80 perché entrambi eravamo grandi fan di quel tipo di musica fin dall’inizio. Dopo alcuni tentativi e fallimenti con membri diversi per prima Jenny e poi Peter si sono uniti alla band attorno al 2002. Da allora abbiamo iniziato a sviluppare suoni unici e composto molti brani.
Il vostro album "Circulation", unisce i classici suoni del goth degli anni '80 (X-Mal Deutschland, Malaria, Siouxsie), ad elementi quasi eterei, forse per l'utilizzo della voce e di alcuni arrangiamenti. Come nascono i pezzi degli Zadera?
Peter: "Circulation" non può essere definito un album! E’ il demo che abbiamo registrato prima che avessimo l’occasione di incidere "Something Red" che è il nostro album di debutto, uscito nell’ottobre di quest’anno su Strobelight Records.
Come nascono le canzoni? Beh qualcuno di noi viene fuori con un’idea (soprattutto Michele o Peter, essendo gli strumentisti), l’idea viene portata in sala prove dove viene elaborata. Quando è una melodia di chitarra o un riff, prima di tutto viene seguito dalla linea di basso, poi dalla batteria e dalla voce. La maggior parte dei testi sono stati scritti da Conny in tedesco e poi tradotti in inglese. Ecco tutto.
Tra poco uscirà il vostro nuovo album...volete parlarcene?
Peter: L’album è già uscito ad ottobre. Cosa dovrei dire? Eravamo davvero soddisfatti quando alla Strobelight ci hanno detto che l’album sarebbe uscito non appena l’avessimo registrato. Così, siamo entrati in studio ad Agosto, lavorando duramente per 2 settimane, e in ottobre l’album era fuori e tutti noi eravamo contenti dei risultati. Fondamentalmente la maggior parte delle canzoni dell’album sono un po’ datate ma la qualità del suono non è mai stata migliore (rispetto per esempio a "Circulation").
Ci saranno dei cambi di direzione nel vostro stile? Dal punto di vista compositivo come si è svolto il lavoro?
Peter: Le canzoni erano già complete e pronte per essere registrate quando entrammo in studio. Tutto quello che abbiamo fatto è lavorare sulle voci una volta che le tracce base sono state completate. In certi momenti Conny è stata in preda alla disperazione, ma il momento dopo cantava e gridava in un modo che ci lasciava a bocca aperta, da quanto eravamo positivamente impressionati.
Voi siete tedeschi...una considerazione sulla scena che specialmente dalle vostre parti, è molto seguita e partorisce molti progetti e band interessanti.
Peter:Se parli della cosiddetta scena "batcave/deathrock" non è poi così grossa. Conosci la maggior parte della gente per nome nonostante vengano tutti da diverse parti della Germania. Ma hai ragione, ci sono già un sacco di gruppi e progetti interessanti. E continua a crescere. L’attenzione che questa scena riceve al momento è buona. Qualche anno fa solo determinati gruppi batcave/deathrock ricevevano tutta l’attenzione. Adesso la ricevono anche i nuovi progetti e la gente è piuttosto aperta verso i gruppi emergenti.
State per intraprendere un tour? Cosa vi colpisce di più dell'aspetto live?
Peter: Non puoi immaginare quanto saremmo felici di fare un tour! Al momento passiamo i weekends girando per la Germania a suonare. Due o tre settimane in tour sarebbe fantastico. Vediamo cosa ci porterà il tempo. Di fatto siamo più una live band che un gruppo da studio. Nei live hai un riscontro immediato. Vedi le reazioni della gente per la tua musica. Ma stiamo ancora imparando. Quello che un pubblico ama, le cose che invece non piacciono e così via. Dopotutto un concerto degli Zadera è un pò come un teatro punk, gli elementi dello show recitano sempre un ruolo e lo faranno sempre di più nel futuro.
Vi piacerebbe collaborare con qualche artista della scena, o avete già effettuato qualche collaborazione?
Peter: Non abbiamo avuto collaborazioni fino ad ora. Forse accadrà in futuro! Ma non potrei immaginare con chi ci piacerebbe lavorare. Suppongo che non collaboreremmo con qualcuno all’interno della scena, ma piuttosto con qualcuno da fuori che porterebbe nuove influenze nella nostra musica. Abbiamo organizzato recentemente un piccolo festival per celebrare l’uscita del nostro disco, e c’erano diversi gruppi di Magdeburg a suonare. Magdeburg ha diversi musicisti validi per quanto concerne tutti i generi e forse collaboreremo con uno di essi. Ma staremo a vedere.
Cosa si nasconde dietro ad ogni vostro pezzo? Quali sensazioni vi portano a scrivere e a realizzare un brano?
Peter: Molte canzoni sono sulla gente e sulle sue difficoltà. Alcuni sono totalmente fantastici, altri sono ispirati dalla vita quotidiana. "Through the pale door" per esempio è un’invito a seguirci nel "mondo degli Zadera". "Shame" prende una posizione contro la violenza sessuale e l’abuso dei minori. Tutte le cose che stanno a cuore a Conny diventano testi e queste cose sono l’argomento delle nostre canzoni.
C'è qualcosa che vi rende particolarmente curiosi? Passioni, gioie e dolori...cosa si nasconde dietro agli Zadera?
Peter: Sai quale passione condividono Michele e Peter? Il calciobalilla! Recentemente abbiamo tenuto un concerto a Lipsia e nel locale c’era un tavolo da calcetto. Ma non c’era la palla! Così tutti e due giravano per il locale chiedendo ad ogni presente la parte superiore di uno di quei deodoranti roll-on, sai quelli con una palla in cima. Alla fine sono scomparsi per un’ora! Sono andati fino alla stazione per comprare quella roba per avere una palla con cui giocare! La gente deve aver pensato che questi ragazzi fossero pazzi. Questa è una passione che prescinde dalla musica per esempio. Conny ama i giochi di ruolo live. Una passione che ha scoperto recentemente. In pratica è tutto, se è questo che intendevi.
Beh...per chiudere l'intervista...la frase che vi state ripetendo ultimamente, in questi giorni...
Peter: E’ una domanda ardua e per essere onesti dobbiamo rassicurarci regolarmente che tutto quello che riguarda la band è a posto! In realtà non ci crediamo troppo. Adesso che il cd è uscito, la faccenda deve essere presa un pò più seriamente ma non troppo. Ecco cosa continuiamo a ripeterci in questi giorni! Molte grazie per il vostro interesse, questa intervista, e il vostro supporto!
Zadera Homepage: http://www.zadera.de
Intervista a cura di CabiriaSexGang


Comments
You must be logged in to post comments
Reply to Original: